Login

Gli ultimi 100 anni

 

Durante il periodo bellico, le Misericordie associate alla Federazione svolgono nelle loro singole località un’intensa attività di assistenza e di soccorso, particolarmente dedita alle dolorose e gravi necessità di aiuto verso le popolazioni interne e verso i profughi.

Il primo Congresso dopo il termine della guerra si svolge a Prato nell’agosto del 1921 celebrando l’elezione del nuovo presidente nazionale nella persona di Guido Donati della Misericordia di Firenze. In questi anni viene ripresa la pubblicazione del “Bollettino”, interrotta nel periodo bellico, e viene costituita la Squadra federale, per accorrere nei luoghi colpiti da calamità. Grande si può definire l’apporto da essa dato in occasione dei gravi terremoti che negli anni seguenti andarono a colpire la Garfagnana, il Mugello e la Lunigiana. La Squadra Federale era formata da 15 Confraternite fra le più importanti e meglio attrezzate, e poteva contare su circa 200 fratelli completamente equipaggiati, oltre a medici ed infermieri.
L’Italia era, in quegli anni, agli albori delle iniziative di soccorso nelle calamità naturali, quelle iniziative che oggi vengono definite di protezione civile e che solo negli ultimi anni hanno visto un intervento diretto dello Stato. Allora in questo settore esistevano soltanto l’esercito e le formazioni dei così detti “pompieri” non ancora raccolti in un corpo nazionale e presenti solo in alcune località. Alcune squadre di pompieri tra l’altro erano nate proprio all’interno delle Misericordie, fra di esse ricordiamo in particolare quelle della Misericordia di Prato e di Viareggio. La creazione della squadra confederale rappresentò senza dubbio un’importante anticipazione nel settore della protezione civile.

Un grave attentato all’autonomia ed al futuro stesso del movimento fu compiuto in epoca fascista: tale regime, infatti, nel suo obiettivo di convogliare ogni forma di attività assistenziale nello Stato, approvò la nota legge per la quale furono sciolte le associazioni di volontariato prive di personalità giuridica e dispose la confisca delle loro attrezzature e del loro patrimonio a favore di una istituzione di soccorso statalizzata: la Croce Rossa Italiana. Si creò così una situazione di grave e giustificato disagio per tutte le Misericordie, comprese quelle sottoposte al regime giuridico della cosiddetta legge Crispi sulle Istituzioni pubbliche di beneficenza ed assistenza, che fondatamente temettero l’applicazione a proprio danno delle speciali disposizioni della stessa legge che consentivano ai pubblici poteri di disporre il loro “concentramento” e addirittura la loro “trasformazione” in enti di natura e carattere diversi.
Fortunatamente il rischio fu evitato e le Misericordie mantennero per lo più lo stato di dipendenza e controllo delle attività imposto loro dalla legge Crispi del 1890 senza peraltro subire lo smantellamento a favore dell’erigendo ente della Croce Rossa Italiana.

<<  Luglio 2018  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
        1
  2  3  4  5  6  7  8
  9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031     

Ultimi eventi

- Non ci sono Eventi.

Misericordia in Italia

Cliccare sulla Regione


Cod. Fisc. 93151490872

Copyright 2012/2014. Tutti i diritti riservati.