Login

Gli ultimi 100 anni - Pagina 5

La Confederazione, trasformata e vitalizzata dalle nuove energie apportate dai suoi dirigenti, diede inizio ad una più larga forma di attività, che non fu limitata, come in passato, al solo coordinamento fra Misericordie, ma assunse la necessaria e più impegnativa funzione di estendere in tutta Italia il generoso movimento spirituale ed organizzativo. Alla Confederazione venne affidato inoltre il compito di approfondire i problemi di carattere generale del movimento, rendendosene portatrice ed interprete in ogni sede e particolarmente presso i pubblici poteri: Governo e Parlamento.

Da allora presero avvio una serie di Congressi Nazionali e la Presidenza confederale instaurò un sistema di frequenti visite presso le singole confraternite erogando inoltre aiuti concreti a quelle maggiormente in difficoltà. In particolare grande fu l’impegno di tutte le Misericordie per ricostruire il parco macchine distrutto dalla guerra. In quegli anni, difficili ma ricchi di solidarietà e desiderio di libertà, numerose nuove Misericordie nacquero in varie parti d’Italia.

Nel 1962 il presidente nazionale Crema perì in un incidente aereo lasciando un triste vuoto nei suoi collaboratori.
A lui successe nell’incarico di presidente Alfredo Merlini che guidò la Confederazione fino al 1985.

Nel 1963 viene costituito il Movimento dei FRATRES che opera nel settore della raccolta del sangue.

Nel 1985 ad Alfredo Merlini successe Francesco Giannelli, confratello e capo di guardia della Misericordia di Firenze

. Il 14 giugno 1986 circa 10.000 fratelli delle Misericordie italiane vennero ricevuti in udienza dal Santo Padre. Nell’aula “Paolo VI”, gremitissima,Giovanni Paolo II tracciò una svolta nella vita del movimento, indicando con chiarezza la via della carità che le Misericordie dovevano far propria: “ecco la consegna che vi affido… siate i promotori e fautori della civiltà dell’amore, siate testimoni infaticabili della cultura della carità”. Queste parole costituirono per le Misericordie una vera e propria svolta. L’accorata esortazione del Papa a testimoniare con i servizi di carità l’impegno per la costruzione di un nuovo modello di civiltà basato sulla solidarietà, sulla pace, sulla condivisione, divenne da allora un concreto riferimento per tutto il movimento che si tradusse in una nuova vitalità ed in nuove iniziative. Nel 1989 la Confederazione diede vita alla pubblicazione di una nuova rivista mensile cui fu dato il nome, ricco di significato, di Civiltà dell’Amore.

Nel 1990 il movimento FRATRES assume uno status giuridico autonomo costituendosi come associazione a sé stante, seppure collegata alla Confederazione, con la denominazione di “Consociazione Nazionale Fratres delle Misericordie d’Italia.

Nel novembre 1992 le Misericordie si riunirono, per la prima volta nella loro storia, in Convegno Mondiale a Firenze con la partecipazione di oltre 200 delegati provenienti da tutti i continenti in rappresentanza di circa 40 Paesi. Il frutto più importante del convegno fu l’impegno alla costituzione dell’Unione Europea delle Misericordie che trovò concordi sul progetto i rappresentanti delle Misericordie d’Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Principato di Monaco, Armenia, Bielorussia, Georgia, Lituania, Moldavia, Russia, Ucraina.

Il 14 novembre 1992 il Papa salutando affettuosamente i fratelli della Misericordia ricordò come “Si può ben dire che in tutti i continenti le Misericordie costituiscono un pacifico esercito di promotori e fautori della civiltà dell’Amore, testimoni infaticabili della cultura della carità”. Il Papa, confermando l’esortazione a “testimoniare la presenza provvidente di Dio”, si congedò lanciando un’ulteriore invito all’impegno di fraternità: “Benedica, la Vergine Santa, – disse Giovanni Paolo II – anche gli sforzi da voi condotti per far sì che attraverso interventi programmati in accordo con Organismi e Misericordie di altre confessioni religiose cresca la reciproca stima tra credenti, così che tra gli uomini di buona volontà si affretti l’avvento dell’autentica civiltà dell’Amore”.
Da questa esortazione la Confederazione assunse l’impegno a sviluppare in spirito di carità i contatti, le collaborazioni, i rapporti con i fratelli di diversa fede ed in particolare con i fratelli musulmani presenti in Italia e nei loro paesi d’origine.
Questo sforzo portò due importanti frutti: nel gennaio del 1993 le Misericordie insieme ad una organizzazione caritativa di fede islamica (la Human Appeal International) organizzarono due colonne di aiuti per le popolazioni musulmane duramente colpite dalla guerra civile in corso nei territori della ex-Jugoslavia. Ai primi di luglio del 1994 si tenne a Firenze il 1° Seminario Cristiano-Islamico incentrato sull’analisi di tre aree di crisi: il Sudan in piena guerra civile e prostrato dalla difficile convivenza tra cristiani, musulmani e animisti, l’Irak-Kuwait affrontando in primo luogo il problema di rilascio di 1000 cittadini kuwaitiani allora detenuti nelle carceri irachene, ed infine il Caucaso dilaniato dalla guerra civile. Il convegno terminò con un momento di grande spiritualità che vide riuniti, cattolici, ortodossi, musulmani in un unica preghiera di aiuto e speranza in Dio misericordioso.

<<  Luglio 2018  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
        1
  2  3  4  5  6  7  8
  9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031     

Ultimi eventi

- Non ci sono Eventi.

Misericordia in Italia

Cliccare sulla Regione


Cod. Fisc. 93151490872

Copyright 2012/2014. Tutti i diritti riservati.